Firenze, 6 dicembre 2025
ci ha lasciato il COMANDANTE FIORENZA de BERNARDI
Era nata a Firenze e forse per questo le venne imposto quel nome oltre a quelli di Anna Maria Rita.
Figlia d’arte, riuscì in maniera straordinaria a ricevere il testimone da cotanto padre e portare in maniera egregia una attività che per l’epoca non era affatto scontata per una donna.
E da quel 1951 anno del suo primo brevetto, non mancò mai di stupire un mondo aeronautico che per molto tempo la considerò solo un’intrusa perché “figlia d’arte”. Seppe invece farsi valere per le sue doti e la sua volontà conseguendo brevetti su brevetti: quello di volo a vela, prima donna brevettata pilota di montagna, corso militare di pilotaggio, brevetti civili che le consentirono impieghi per trasporto passeggeri fin dal 1967; nel frattempo vinceva giri aerei d’Italia in coppia con l’amica Graziella Sartori e di Sicilia anche con copiloti stranieri.
Purtroppo la sua carriera aviatoria, dopo aver pilotato velivoli ad elica e a getto ed aver ottenuto i galloni di Comandante, prima donna in Italia e quinta al mondo, con all’attivo circa 6700 ore di volo, si interruppe bruscamente per un incidente in macchina, al ritorno dal Terminillo in occasione dei campionati del mondo di volo a vela. Era appena rientrata da un volo con lo Yak-40 e non riposava da due giorni ma volle rientrare a Roma per l’amore per i suoi gatti: era il 1985, tre anni dalla pensione.
Dopo parecchie traversie per i gravi postumi dell’incidente, si dedicò con passione alla guida delle nuove leve, promuovendo l’Associazione Donne dell’Aria; ne diventò la presidente e non finì mai di propagandare le attività aviatorie, privilegiando sempre il ricordo di suo padre.
Per le sue caratteristiche di coraggio, determinazione , genuina ed inossidabile passione per il volo, nel 1986, fu nominata Pioniere del Progresso Aeronautico. Oggi ci lascia da Presidente Onorario dell’Associazione Pionieri dell’Aeronautica
In ambito internazionale fu vice presidente della Federazione Pilote Europee e membro ISA (Associazione Internazionale delle pilote di linea).
Oggi Fiorenza se ne è andata a raggiungere suo padre così da poter ancora volare insieme a Lui!
Di Lei d’Annunzio scrisse: “dell’ala fa l’emula dalla folgore”
Figlia d’arte, riuscì in maniera straordinaria a ricevere il testimone da cotanto padre e portare in maniera egregia una attività che per l’epoca non era affatto scontata per una donna.
E da quel 1951 anno del suo primo brevetto, non mancò mai di stupire un mondo aeronautico che per molto tempo la considerò solo un’intrusa perché “figlia d’arte”. Seppe invece farsi valere per le sue doti e la sua volontà conseguendo brevetti su brevetti: quello di volo a vela, prima donna brevettata pilota di montagna, corso militare di pilotaggio, brevetti civili che le consentirono impieghi per trasporto passeggeri fin dal 1967; nel frattempo vinceva giri aerei d’Italia in coppia con l’amica Graziella Sartori e di Sicilia anche con copiloti stranieri.
Purtroppo la sua carriera aviatoria, dopo aver pilotato velivoli ad elica e a getto ed aver ottenuto i galloni di Comandante, prima donna in Italia e quinta al mondo, con all’attivo circa 6700 ore di volo, si interruppe bruscamente per un incidente in macchina, al ritorno dal Terminillo in occasione dei campionati del mondo di volo a vela. Era appena rientrata da un volo con lo Yak-40 e non riposava da due giorni ma volle rientrare a Roma per l’amore per i suoi gatti: era il 1985, tre anni dalla pensione.
Dopo parecchie traversie per i gravi postumi dell’incidente, si dedicò con passione alla guida delle nuove leve, promuovendo l’Associazione Donne dell’Aria; ne diventò la presidente e non finì mai di propagandare le attività aviatorie, privilegiando sempre il ricordo di suo padre.
Per le sue caratteristiche di coraggio, determinazione , genuina ed inossidabile passione per il volo, nel 1986, fu nominata Pioniere del Progresso Aeronautico. Oggi ci lascia da Presidente Onorario dell’Associazione Pionieri dell’Aeronautica
In ambito internazionale fu vice presidente della Federazione Pilote Europee e membro ISA (Associazione Internazionale delle pilote di linea).
Oggi Fiorenza se ne è andata a raggiungere suo padre così da poter ancora volare insieme a Lui!
Di Lei d’Annunzio scrisse: “dell’ala fa l’emula dalla folgore”